MisenoMiseno

Miseno

Miseno è una località del comune di Bacoli che deve il suo nome al mitico trombettiere di Enea (di cui parla Virgilio) che secondo il racconto fu sepolto in questo luogo, morto nel suo viaggio verso l'Italia.

Il promontorio di Capo Miseno, che chiude il golfo di Pozzuoli in posizione diametralmente opposta a Capo Posillipo, era un avamposto strategico per la flotta romana, specialmente in età augustea, quando fu qui installata la base navale del Tirreno.

Il faro qui operante è un importante ausilio per la navigazione nello stretto canale di Procida.

A nord del Capo, vi è il porto di Miseno, collegato da un canale all'omonimo lago.

Cosa visitare:
la Piscina Mirabilis di epoca romana è un' enorme serbatoio scavato nel tufo per la raccolta delle acque provenienti dall'acquedotto del Serino, e destinate al rifornimento della flotta di stanza in quest'area.

Il complesso di cisterne delle Cento Camerelle era noto nella tradizione col nome di "Prigioni di Nerone", forse in virtù della natura intricata della pianta. Si tratta di strutture costruite tra l’età tardo-repubblicana ed il I secolo d.C., funzionali ad una delle tante grandiose ville della costa baiana.

Il Sacello degli Augustali di Miseno era destinato al culto dell’imperatore, al cui mantenimento era preposto, appunto, il collegium degli Augustales, di cui l’edificio era anche sede. L’edificio è formato da un ambiente centrale e due laterali che si aprono su un cortile porticato.
Il complesso ha restituito statue di alcuni imperatori (Vespasiano, Tito e Nerva) e di divinità (Asclepio, Apollo e Venere). Nel cortile sono state rinvenute le basi inscritte di numerose statue. Nel frontone dell’ambiente centrale vi era una raffigurazione che è chiara espressione della volontà di autocelebrazione e dell’esigenza di riscatto sociale dei liberti: due Vittorie che sorreggono una corona di quercia, all'interno della quale sono due busti ritratto raffiguranti il sacerdote augustale.

Tutti i reperti sono oggi conservati nel Castello di Baia. Dei resti della struttura restano in sito solo le murature dei tre vani, invasi dalle acque come l’antistante cortile, dove oggi sguazzano simpatiche anatre.

Ad est di Capo Miseno, invece si estende la spiaggia diMiliscola meta di tutti coloro che amano il sole,la sabbia,il mare ed il riposo estivo. Al termine della spiaggiasi trova Monte di Procida, comune sito su un costone che si affaccia direttamente sull'omonima isola.

Posillipo               Pozzuoli            Baia

Miseno                 Bacoli               Cuma